Descrizione
“Il Marzocco, simbolo fiorentino di libertà e giustizia, è per Signa un emblema che testimonia i secolari legami storici e culturali con la Città di Firenze”.
Si è espresso così ieri sera a villa Alberti il sindaco di Signa Giampiero Fossi dando il via ufficiale alla cerimonia di incoronazione del Marzocco di Signa. Un momento di particolare valore per riaffermare il senso di appartenenza alla storia condivisa e rinsaldare i rapporti tra le comunità di Signa e Firenze.
Nelle scorse settimane il Comune di Signa ha partecipato a Firenze all’antica tradizione fiorentina dell’incoronazione del Marzocco che, storicamente avviene quattro giorni prima di San Giovanni. Nell’ambito della partecipata cerimonia la società di San Giovanni Battista ha consegnato una corona d’oro anche al Comune di Signa e ieri sera il pregiatissimo manufatto di arte orafa della Bottega Paolo Penko è stato posato sul Marzocco signese.
Insieme al sindaco Giampiero Fossi, arrivato in villa scortato da una delegazione del Corteo Storico di Signa e dagli sbandieratori, erano presenti all’appuntamento l’assessora regionale Monia Monni, Claudio Bini, presidente della società San Giovanni Battista, il maestro Paolo Penko della bottega Orafa fiorentina e tutti i rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti: Mirco Rufilli, presidente del quartiere 1 in rappresentanza del Comune di Firenze, l’assessore Daniele Matteini per Campi Bisenzio, l’assessore Mirio Bogani per Lastra a Signa e l’assessore Piero Baroncelli per Poggio a Caiano.
“La cerimonia di ieri sera – ha commentato il sindaco Fossi – è stata molto di più di una rievocazione storica: il Marzocco, fiero leone, custode dei valori repubblicani e difensore della giustizia, è tornato a ricevere la sua corona. Non solo un ornamento, ma il segno visibile della sovranità del popolo e dell'orgoglio civico”.
La cerimonia è stata arricchita dalla premiazione della prima edizione del concorso artistico “Visione libere”, promosso dall’Amministrazione comunale di Signa che ha visto la partecipazione di ben 18 artisti.
L’invito a ogni artista è stato quello di dar voce anzi, forma e colore, alla propria idea di libertà.
Un modo per esplorare e interpretare il concetto di libertà in tutte le sue sfumature: libertà individuale o collettiva, sociale, interiore, simbolica. I 18 artisti coinvolti hanno rappresentato persone, paesaggi, simboli, sogni o visioni che esprimono un'idea di libertà. A vincere, secondo la valutazione della Giuria, sono stati Mara Faggioli (prima classificata), Gianni Benelli (secondo classificato) e Cristina Falcini (terza classificata).
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Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2025, 13:37