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Majorette, la tradizione cambia passo: a Signa porte aperte anche ai bambini
La Filarmonica Giuseppe Verdi ha avviato la collaborazione con la scuola Dance Formula per creare un corpo di Majorette inclusivo
Una collaborazione che guarda al futuro e apre la Filarmonica Giuseppe Verdi di Signa a nuove esperienze, con un progetto fortemente innovativo e inclusivo. La grande novità è infatti la volontà di costruire un corpo di Majorette aperto non soltanto alle bambine e alle ragazze, come vuole una tradizione storicamente e prevalentemente femminile, ma anche ai bambini e ai ragazzi. Un modo per andare oltre gli stereotipi e sperimentare coreografie e forme di spettacolo capaci di valorizzare tutti, unendo musica, danza, movimento e gesto atletico.
È stata sottoscritta nei giorni scorsi l’intesa tra la storica Filarmonica signese e la scuola di danza Dance Formula di Sant’Angelo a Lecore, primo passo di un percorso che punta alla costituzione di un nuovo corpo di Majorette da affiancare alla banda.
L’accordo è stato presentato nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sede di Dance Formula, in via Pistoiese 211, alla presenza del sindaco di Signa Giampiero Fossi, del presidente della Filarmonica Giuseppe Verdi Fabio Ganugi e dei titolari e maestri della scuola Andra Galban e Alessandro Lippi.
Un progetto che nasce dalla volontà della Filarmonica di aprirsi a nuovi sviluppi, affiancando alla propria lunga tradizione musicale nuove forme di partecipazione e spettacolo. La collaborazione con Dance Formula permetterà, infatti, di avviare corsi dedicati alla formazione del futuro corpo di Majorette, costruendo progressivamente un gruppo capace di accompagnare la Filarmonica nelle esibizioni, nelle manifestazioni e negli appuntamenti pubblici.
L’intesa mette così insieme due realtà del territorio con esperienze diverse ma complementari: da una parte la storia e la tradizione della Filarmonica Giuseppe Verdi, dall’altra le competenze nella danza e nella formazione di Dance Formula. Un incontro pensato soprattutto per creare nuove opportunità di partecipazione e avvicinare bambini e ragazzi alla vita della banda attraverso un linguaggio nuovo e dinamico.
“Si tratta di un’opportunità straordinaria – ha sottolineato il sindaco Giampiero Fossi – perché unisce musica, movimento e formazione. La novità più bella è l’apertura anche ai bambini e ai ragazzi, superando vecchi stereotipi. Vogliamo offrire a tutti la stessa possibilità di esprimersi e sono certo che vedere questo nuovo gruppo sfilare con la Filarmonica sarà una grande emozione”.
“L’idea di creare un corpo di Majorette ci è piaciuta fin da subito – ha poi spiegato il presidente della Filarmonica Fabio Ganugi – perché arricchisce la nostra attività e recupera una tradizione delle bande toscane con uno spirito nuovo. Sarà un progetto aperto a ragazze e ragazzi, nel segno delle pari opportunità. L’obiettivo è arrivare alla prossima estate con il primo gruppo pronto a esibirsi”.
Grande entusiasmo anche da parte dei maestri della scuola Dance Formula. “Siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto – hanno spiegato Andra Galban e Alessandro Lippi – perché dietro le Majorette ci sono tecnica, preparazione atletica, coordinazione e disciplina. Vogliamo uscire dagli schemi e aprire questa esperienza per tutti. Saremo un po’ pionieri, ed è proprio questo ad entusiasmarci”.
Il percorso entrerà nel vivo nelle prossime settimane. Le iscrizioni sono aperte e il 29 settembre, alle ore 18, è previsto un open day per presentare l’attività e permettere a bambini, bambine, ragazzi e ragazze di avvicinarsi alla disciplina. Il percorso sarà rivolto indicativamente dagli 8 anni in su, senza rigidi limiti di età, con l’obiettivo di formare progressivamente il nuovo gruppo e arrivare a una prima esibizione già durante la prossima estate signese.
Michela Monaco, consigliera metropolitana con
delega alle Pari opportunità presso la Città Metropolitana di Firenze ha accolto con entusiasmo questa iniziativa: "Mi complimento con Signa per la forza di questa scelta che rompe gli stereotipi e amplia l'immaginario. Sono convinta che tutte le persone che parteciperanno a questa esperienza ne usciranno migliori e mi auguro che l'idea si diffonda un tutta l'area metropolitana e oltre”.
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Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026, 13:17