Descrizione
Signa tra intrecci d’oriente e tradizione locale
Sabato 10 ottobre quattro grandi appuntamenti tra arte, cultura e tradizione per celebrare il riconoscimento regionale del Museo Civico della Paglia
Il sindaco Fossi: “Il lavoro e la bellezza uniscono popoli e culture diverse”
Signa si prepara a vivere una giornata dedicata all'arte, alla cultura e al dialogo tra popoli, celebrando al tempo stesso il prestigioso riconoscimento di museo di rilevanza regionale ottenuto dal Museo Civico della Paglia. È stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa in Palazzo comunale, il programma di “Intrecci d’Oriente: Signa tra Cina, Giappone e tradizione”, l'iniziativa che sabato 10 ottobre proporrà quattro appuntamenti capaci di mettere in relazione la cultura italiana, quella cinese e quella giapponese attraverso un filo conduttore comune: il lavoro, l'arte e la bellezza.
“Abbiamo voluto celebrare il riconoscimento ottenuto dal nostro Museo Civico della Paglia, luogo dedicato al lavoro e alla bellezza, costruendo una giornata che mettesse in dialogo tre grandi culture – ha dichiarato il sindaco Giampiero Fossi – l'arte è uno straordinario strumento di incontro e conoscenza. Dalla pittura cinese a quella giapponese, dal confronto sul futuro dei musei alla nostra tradizione della paglia, abbiamo costruito quattro appuntamenti che raccontano una Signa aperta al mondo, orgogliosa della propria identità e capace di valorizzarla attraverso nuove relazioni. Il lavoro e la bellezza sono gli elementi che uniscono tutta la giornata”.
Il programma si aprirà alle ore 11 al Museo Civico della Paglia con l'inaugurazione della mostra “Wanxiang”, a cura di Yang Zhen, un'esposizione collettiva che riunisce linguaggi artistici differenti, tra simboli della tradizione cinese ed espressioni contemporanee.
«Siamo molto orgogliosi di portare per la prima volta un evento dedicato all'arte cinese a Signa – ha dichiarato Wang Ming, presidente dell'Associazione Unione Italocinese Firenze – un'occasione importante per far conoscere la nostra cultura e costruire nuove collaborazioni. Ci auguriamo che questo sia soltanto il primo di tanti appuntamenti e che possano nascere rapporti sempre più stretti tra Signa e la Cina».
Alle ore 15.30, sempre al Museo Civico della Paglia, si terrà la tavola rotonda “I musei di evidenza regionale: tradizione, innovazione e sviluppo territoriale”, con la partecipazione di esperti, direttori museali e rappresentanti delle Amministrazioni comunali che nel 2026 hanno ottenuto il riconoscimento regionale e l'iscrizione al Sistema Museale Nazionale del Ministero della Cultura.
Alle ore 17, nella Sala dell'Affresco del Palazzo comunale, sarà inaugurata “Giardino Zen”, la mostra personale dell'artista giapponese Rieko Tambo.
“Sono profondamente onorata di poter esporre le mie opere a Signa – ha spiegato l'artista – la mia pittura si ispira all’antica tecnica giapponese e utilizza materiali provenienti dal Giappone. Attraverso queste opere vorrei ricreare l'atmosfera di un giardino zen, uno spazio capace di trasmettere serenità e invitare le persone alla meditazione”.
La giornata si concluderà alle ore 18.30 nel Palazzo comunale con la sfilata e la presentazione de “L'oro di Signa”, il personaggio simbolo di “Un fiume di Paglia” creato da Elena Frandi, con il cappello realizzato dalle aziende del Consorzio del Cappello di Firenze. La figura rimarrà esposta permanentemente su un manichino nel Palazzo comunale, come omaggio alla storia e alla tradizione manifatturiera signese.
“Donare alla mia città e al sindaco Fossi questo personaggio è un atto d'amore e di gratitudine – ha raccontato Elena Frandi – significa trasformare un'idea e il lavoro delle nostre mani in una memoria viva, destinata ad appartenere per sempre alla nostra comunità. Anche la breve sfilata, grazie alla partecipazione di alcune modelle cinesi, sarà un'occasione concreta di incontro tra culture diverse. L'unione fa la forza”.
“Con questa installazione permanente – ha concluso Fossi – vogliamo dare anche al Palazzo comunale un simbolo tangibile della nostra tradizione della paglia e del lavoro della nostra terra. Un segno forte della nostra storia, che resterà patrimonio di tutta la comunità».
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Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026, 19:11