Descrizione
Si è tenuta nel pomeriggio di oggi a Signa la cerimonia commemorativa in occasione del Giorno del Ricordo, dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose e complesse della storia del Novecento italiano.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di raccoglimento, volto a mantenere viva la memoria di quanti persero la vita e di coloro che furono costretti ad abbandonare le proprie terre, le proprie case e le proprie radici.
Alla commemorazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari e rappresentanti del mondo associativo. Introdotta con gli squilli del musicante della Filarmonica Verdi, hanno partecipato il sindaco Giampiero Fossi, l’assessore Marcello Quaresima, l’assessore di Poggio a Caiano Piero Baroncelli, rappresenti della Polizia Locale, l’Arma dei Carabinieri, la Pubblica Assistenza di Signa, l’associazione Combattenti e Reduci di Signa, svariati consiglieri comunali e il coordinatore toscano dell’Unione degli Istriani Giampaolo Giannelli, la cui presenza ha contribuito a rafforzare il significato storico e simbolico dell’iniziativa.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato come la tragedia delle foibe rappresenti una delle ferite più profonde della memoria nazionale, a lungo trascurata o sottovalutata. Rendere omaggio alle vittime e a coloro che furono costretti all’esilio è stato definito un dovere morale, oltre che istituzionale, nei confronti della storia e delle generazioni future. Il pensiero è tornato anche ai profughi che, al loro rientro in Italia, furono accolti con diffidenza o ostilità, vivendo ulteriori sofferenze dopo aver già subito la perdita della propria terra.
Una pagina amara che costituisce una delle vergogne di cui il Paese deve continuare a fare memoria.
L’Amministrazione comunale di Signa ha ribadito l’importanza di un ricordo solenne e consapevole, che non si limiti alla commemorazione formale, ma si fondi su un percorso di studio, approfondimento e ricerca storica.
Solo attraverso una conoscenza piena e corretta di quanto avvenuto, é stato sostenuto, è possibile comprendere la complessità degli eventi e contrastare l’oblio o le semplificazioni.
La cerimonia a Signa ha confermato il valore del Giorno del Ricordo come momento fondamentale di memoria condivisa e di impegno civile, volto a trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di una pagina fondante della storia italiana.
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Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026, 18:29