Descrizione
In occasione del 60° anniversario dell’alluvione del 1966, il Comune di Signa promuove tre giornate dedicate alla conoscenza e alla prevenzione del rischio idrogeologico, con laboratori pratici e incontri aperti a tutta la cittadinanza. L’iniziativa, organizzata da Eta Beta APS, con il sostegno del Consiglio Regionale della Toscana, si svolgerà il 24, 25 e 27 ottobre all’Officina Odeon 5, in via G. Santelli 15 a Signa.
Come negli anni passati, nelle scorse settimane il progetto ha preso il via per le scuole del territorio, con quindici classi dell'Istituto comprensivo di Signa e dell'Istituto Scolastico Beata Giovanna. Le attività proseguiranno fino al 29 ottobre, coinvolgendo sia le sei classi delle scuole primarie inserite nel progetto comunale sia altre classi, soprattutto della scuola secondaria di primo grado, grazie alle risorse regionali attivate che hanno consentito di ampliare l’iniziativa.
Adesso il percorso si apre anche agli adulti. Sabato 24 e domenica 25 ottobre, alle ore 15, sono previsti due appuntamenti che comprenderanno un'uscita nell'area dei Renai e attività laboratoriali con il progetto Flumina. Martedì 27 ottobre, in orario serale alle 21.15, si terrà un ulteriore incontro di approfondimento, dedicato anche alla Protezione Civile e alla conoscenza dei comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Attraverso il laboratorio Flumina, i partecipanti potranno osservare un modello dinamico di un sistema fluviale, comprendendo concretamente come si sviluppano le piene, quale ruolo svolgono le opere di difesa e quali siano i modi possibile per ridurre il rischio di alluvioni. Un secondo laboratorio sarà dedicato alla geologia del territorio, per comprendere l'origine di fenomeni naturali che possono innescare alluvioni e causare frane.
“A sessant'anni dall'alluvione del 1966 vogliamo trasformare la memoria di quella tragedia in un'occasione concreta di conoscenza e prevenzione – ha dichiarato il sindaco di Signa Giampiero Fossi – viviamo in un territorio profondamente legato ai suoi fiumi e sappiamo quanto sia importante conoscerne i rischi e imparare ad affrontarli. Da anni abbiamo scelto di partire dalle scuole, coinvolgendo centinaia di giovani, ma oggi vogliamo che questa opportunità sia estesa a tutta la cittadinanza. La sicurezza passa anche dalla consapevolezza, dalla preparazione e dalla capacità di ciascuno di comprendere il territorio in cui vive”.
A curare le attività Eta Beta APS, con la presidente Elisabetta Su, e il referente del progetto Alessandro Casoli, da quasi vent'anni impegnati in programmi di educazione ambientale e comunicazione del rischio in tutta Italia.
“Il nostro obiettivo è costruire una cultura del rischio accessibile a tutti – hanno spiegato Su e Casoli – attraverso esperienze semplici ma significative possiamo comprendere molto meglio come si comportano i corsi d'acqua, perché si verificano alluvioni e frane e quali strumenti abbiamo per limitarne le conseguenze. Non si tratta di eventi prescrittivi che ingiungono dei comportamenti da adottare, ma al contrario occasioni di confronto e partecipazione. Per questo consigliamo di seguire tutti e tre gli appuntamenti dedicati agli adulti, così da completare un percorso che unisce osservazione diretta, attività scientifiche svolte con alcuni esperimenti e migliore conoscenza del Pcpc, il Piano Comunale di Protezione Civile”.
La partecipazione è aperta a tutti, la prenotazione è consigliata. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 324 7799951.
L'iniziativa è realizzata con il contributo economico del Consiglio regionale della Toscana, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e con il patrocinio di importanti enti scientifici e istituzionali, tra cui Ispra, Società Geologica Italiana e Società Geografica Italiana.
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Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026, 16:35