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Da Signa ai luoghi della memoria

Encomio del Comune agli studenti protagonisti del viaggio nei campi di sterminio

Data :

25 maggio 2026

Da Signa ai luoghi della memoria
Municipium

Descrizione

Un encomio per l’impegno, la sensibilità e la maturità dimostrata durante il Viaggio della Memoria in Germania promosso da Aned Firenze. È quello che il sindaco di Signa Giampiero Fossi e l’assessore all’istruzione Marcello Quaresima hanno consegnato agli studenti dell’Istituto comprensivo di Signa Sofia Cavallo, Carlo Tofanari, Samanta Llanaj, Vittoria Ruffoli, Ginevra Faldi e Hadiehzahra Zolfaqaari nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.

La delegazione, accompagnata dall’assessore Quaresima e dalla docente Cristina Nerucci ha preso parte a un percorso di conoscenza e riflessione sui luoghi della deportazione e dello sterminio nazifascista, visitando Dachau, Ebensee, Hartheim, Gusen, la Risiera di San Sabba e partecipando alla cerimonia internazionale a Mauthausen in occasione dell’81° anniversario della Liberazione.

Un’esperienza intensa e profondamente formativa, che gli studenti hanno raccontato davanti all’Amministrazione e al Consiglio comunale con parole cariche di emozione.

“Visitare quei luoghi dell’orrore significa comprendere davvero cosa è stato il nazifascismo e cosa abbia significato per milioni di persone la deportazione – ha dichiarato il sindaco Giampiero Fossi – é un’esperienza che lascia un segno profondo perché permette di trasformare la memoria in coscienza. Camminare nei campi, vedere gli spazi dove uomini, donne e bambini hanno perso dignità e vita aiuta a capire quanto siano preziosi oggi i valori della libertà, della democrazia e della pace. I ragazzi hanno affrontato questo percorso con grande maturità e sensibilità”.

Parole di ringraziamento anche da parte dell’assessore Marcello Quaresima, che ha condiviso il viaggio insieme agli studenti: “Hanno affrontato questa esperienza con rispetto, sensibilità e grande capacità di ascolto. Sono stati bravissimi e hanno saputo cogliere il significato più autentico di questo percorso. Li abbiamo visti ascoltare, riflettere, fare domande e lasciarsi coinvolgere profondamente da ciò che stavano vivendo. Visitare quei luoghi non è stato semplice, ma loro hanno saputo coglierne fino in fondo il significato, comprendendo quanto sia importante custodire la memoria e trasformarla in responsabilità verso il presente e il futuro”.

Ad aprire l’incontro in Consiglio comunale è stata la dirigente scolastica Francesca Bini, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa.

“Quando mi è stata proposta questa esperienza ho subito compreso quanto potesse essere importante per i nostri ragazzi – ha spiegato la dirigente Bini – un  viaggio come questo non rappresenta soltanto un momento di studio o approfondimento storico, ma diventa un’esperienza umana capace di lasciare un segno profondo. Vedere, ascoltare e vivere quei luoghi significa portare con sé una consapevolezza nuova che entra a far parte del bagaglio personale di ciascuno. Credo sia stato un viaggio fisico e interiore che ha contribuito alla crescita dei nostri studenti e che continuerà ad accompagnarli nel loro percorso”.

Durante la seduta, gli studenti hanno condiviso riflessioni e testimonianze nate dall’esperienza vissuta nei campi di concentramento e sterminio. Sofia Cavallo ha ricordato come dietro a ogni vittima ci fosse una persona e non soltanto un numero, sottolineando l’importanza del ricordo per costruire un futuro migliore. Carlo Tofanari ha raccontato l’emozione provata nel portare il gonfalone di Signa e nel rappresentare la propria comunità rendendo omaggio alle vittime e ai sopravvissuti.

Samanta Llanaj ha descritto il viaggio come un’immersione in un dolore difficile da immaginare, spiegando di aver sentito forte il dovere di diventare testimone di quanto visto.  Hadiehzahra Zolfaqaari ha richiamato il valore dell’impegno civile e della difesa dei diritti, mentre Vittoria Ruffoli ha posto l’attenzione sul tema della dignità femminile e delle discriminazioni ancora presenti nella società contemporanea.

Ginevra Faldi ha infine raccontato di aver desiderato a lungo questo viaggio e di essersi preparata attraverso letture e approfondimenti, spiegando però come le emozioni vissute nei luoghi della memoria siano state comunque impossibili da prevedere e resteranno per sempre parte del suo percorso personale.

Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026, 12:35

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