Descrizione
Il Palio degli Arcieri entra nel vivo: sorteggiati gli abbinamenti e svelata l’opera di Skim
Il sindaco Fossi: “Un Palio che unisce storia, arte e spiritualità”
Entra nel vivo il ritorno del Palio degli Arcieri di Signa. Ieri, nella Pieve di San Lorenzo, si è svolta la cerimonia di abbinamento degli arcieri ai quattro Popoli di Signa in vista della gara in programma venerdì prossimo al Giardino dell’Edera. Nel corso della serata è stato inoltre svelato il Palio realizzato per l’occasione dall’artista Francesco Forconi, in arte Skim.
La cerimonia, condotta da Andrea Gradi, rappresentante del Consiglio del Corteo Storico, si è svolta alla presenza del sindaco di Signa Giampiero Fossi, del presidente del Corteo Storico di Signa Lorenzo Gori e dello stesso Skim.
“Il Palio degli Arcieri – ha ricordato Gradi – è strettamente legato alla Festa della Beata Giovanna, che si celebra ogni anno il lunedì di Pasqua. L’ordine con il quale si classificheranno i quattro Popoli nella gara di venerdì determinerà infatti l’ordine di precedenza del Corteo Storico in occasione della Festa della Beata. Il Popolo vincitore avrà inoltre il diritto di adornare con il mantello dei propri colori il ciuchino della festa. Non si tratta quindi soltanto di una competizione, ma di una tradizione che entra direttamente nel cuore di una delle celebrazioni più importanti e sentite della nostra comunità”.
Questo l’esito dell’estrazione per l’abbinamento degli arcieri ai Popoli di Signa: Paolo Tarocchi e Dario Tarocchi per il Popolo di San Giovanni; Giovanni Cirillo e Giovanni Ganucci per il Popolo di San Lorenzo; Sodini Guidi e Giovanni Peruzzi per il Popolo di San Miniato; Claudio Chiti e Crescenzo Cirillo per il Popolo di Santa Maria.
Al termine del sorteggio, accompagnato dagli squilli della chiarina del Corteo Storico di Signa, è stato svelato il Palio dipinto da Skim. Un’opera immediatamente riconoscibile per l’intensità dei colori e per il linguaggio contemporaneo dell’artista, capace di fondere arte urbana, pittura e cultura pop senza perdere il rapporto con la storia e l’identità del territorio.
“Al centro dell’opera – ha spiegato Gradi – è rappresentata la Beata Giovanna, una figura bella ma semplice, che tiene stretti con il braccio sinistro due gigli, simboli di purezza, castità e santità”.
Il Palio conserva così i riferimenti della tradizione aprendoli a un linguaggio nuovo. I colori, le forme e i segni caratteristici di Skim restituiscono un’immagine moderna e contemporanea della Beata Giovanna, nel rispetto dei canoni classici del drappo e della profonda dimensione spirituale che accompagna la manifestazione.
“Con questa cerimonia comincia davvero il nostro Palio – ha sottolineato il sindaco Giampiero Fossi – e comincia nel luogo che meglio racconta il legame profondo fra questa manifestazione, la nostra storia e la Beata Giovanna. Quello degli Arcieri non è un Palio puramente simbolico: porta dentro di sé la vita e l’identità dei Popoli di Signa, la tradizione del Corteo Storico, la spiritualità e, quest’anno in maniera particolarmente forte, anche l’arte. Abbiamo voluto che a interpretarlo fosse Skim e credo che il risultato dimostri quanto un linguaggio artistico contemporaneo possa entrare in dialogo con una tradizione antica senza snaturarla. Dal suo Palio emerge una grande spiritualità, insieme alla forza e al colore che caratterizzano il suo lavoro. Skim era già entrato profondamente nello spirito della nostra comunità realizzando il cero votivo per la Santa Vergine nel mese di marzo e oggi torna a confrontarsi con un altro simbolo particolarmente caro ai signesi. È questa capacità di mettere insieme memoria e contemporaneità che rende il Palio ancora più vivo: custodire ciò che siamo senza trasformare la tradizione in qualcosa di immobile. Adesso attendiamo la gara di venerdì, che restituirà finalmente ai quattro Popoli una sfida capace di coinvolgere tutta Signa”.
“Ringrazio il Comune di Signa e il Corteo Storico – ha affermato Skim – per avermi affidato un incarico così prestigioso. Ho cercato di entrare nello spirito del Palio e nella storia della Beata Giovanna portandovi il mio linguaggio, i miei colori e il mio modo di raccontare attraverso l’arte. È stato un lavoro che ho sentito particolarmente e sono felice di poter lasciare attraverso quest’opera un segno legato a una tradizione così importante per Signa”.
L’appuntamento è adesso per venerdì prossimo al Giardino dell’Edera, dove gli arcieri scenderanno in campo con i colori dei quattro Popoli per decretare il vincitore del Palio e stabilire l’ordine che accompagnerà il Corteo Storico nella prossima Festa della Beata Giovanna.
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Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026, 12:14