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Mezzo secolo di volley femminile nelle Signe: a Villa Alberti il racconto di una storia sportiva che continua
Oltre cinquant’anni di pallavolo femminile raccontati in una sera. È quanto avvenuto ieri a Villa Alberti per l’iniziativa “Oltre mezzo secolo di volley femminile nelle Signe”, promossa dal Volley Club Le Signe insieme ai Comuni di Signa e Lastra a Signa.
L’evento ha riunito istituzioni, dirigenti, tecnici e atlete per fare il punto su una realtà sportiva che, dagli anni Settanta a oggi, ha coinvolto centinaia di ragazze del territorio, consolidandosi nel tempo fino all’attuale assetto del Volley Club Le Signe.
Ad aprire gli interventi i saluti istituzionali del sindaco di Signa Giampiero Fossi e del sindaco di Lastra a Signa Emanuele Caporaso. Presenti anche gli assessori allo sport Marcello Quaresima e Mirio Bogani. Sono intervenuti inoltre Claudia Frascati, presidente Fipav Toscana, Simone Cardullo per il Coni Toscana, Tiziano Silei, presidente territoriale Fipav Firenze, il vicepresidente nazionale Fipav Elio Sità, il presidente dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport Nesti-Pandolfini Fabrizio Boni e l’assessore di Poggio a Caiano Piero Baroncelli.
Nel corso della serata spazio anche ai presidenti che hanno guidato le società negli anni fino alla fusione: Gianni Taccetti, Fiorenzo Drovandi, Giuseppe Michelagnoli, Sergio Baccelli, Roberto Bertini, Stefano Giorgetti, Francesco Battagli, Fabiano Bandini e l’attuale presidente Dania Fabiani.
«Quella del Volley Le Signe - ha commentato il sindaco Fossi - è una realtà che negli anni ha saputo rappresentare il territorio con continuità e senso di appartenenza. Dietro ogni risultato ci sono impegno, sacrificio e la capacità di fare squadra: è questo il valore più importante che queste ragazze portano con sé dentro e fuori dal campo».
«Lo sport di squadra - ha poi aggiunto il sindaco Caporaso - oggi è uno strumento fondamentale non solo per la crescita sportiva, ma anche per quella personale. In esperienze come questa si costruiscono relazioni, si rafforza il senso di comunità e si dà ai giovani un punto di riferimento stabile».
Grande sostegno é stato espresso anche dal presidente del Coni. «Le Signe - ha detto Cardullo - rappresentano un punto di riferimento per il movimento sportivo regionale. Qui si lavora sulla formazione a tutto tondo: non solo atlete, ma persone. È questo ciò che rende solida e duratura una realtà sportiva».
«Quando abbiamo iniziato - ha invece ricordato Gianni Taccetti - tutto era più semplice ma anche più spontaneo: c’era passione pura e tanta voglia di fare. Vedere oggi questa continuità e questo livello di partecipazione significa che quel lavoro ha lasciato un segno concreto, capace di durare nel tempo».
É toccato poi alla presidente attuale del Volley Club Le Signe, Dania Fabiani, chiudere il momento delle testimonianze con un intervento che ha sottolineato il valore collettivo della storia del movimento: «Questo anniversario - ha commentato - rappresenta il risultato del lavoro di tante persone che, negli anni, hanno contribuito con impegno, passione e competenza. È una storia che appartiene a tutto il territorio e che oggi ci chiede responsabilità e continuità, soprattutto verso le nuove generazioni. Ora l’obiettivo è continuare su questa strada, consolidando quanto costruito così da guardare al futuro con ottimismo».
Insomma, la pallavolo femminile nelle Signe resta oggi una delle realtà sportive più strutturate del territorio, capace di coniugare attività giovanile, formazione tecnica e radicamento sociale. Un sistema che negli anni ha saputo evolversi senza perdere continuità, sostenuto dal lavoro delle società e dalla collaborazione tra istituzioni e federazione.
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Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026, 15:28